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UN SOGNO TRA I FIOCCHI DI NEVE di Corina Bomann

Buongiorno a tutti!
Oggi voglio parlarvi di unlibro che ho letto a gennaio, durante gli ultimi giorni delle vacanze di Natale, ma che per un motivo o per un altro non riuscivo mai a dedicargli spazio sul blog.
Ora è giunto il momento. Si tratta di Un sogno tra i fiocchi di neve di Corna Bomann. Approfitto per ringraziare la CE per avermene inviata una copia omaggio.






Titolo: Un sogno tra i fiocchi di neve
Autore: Corina Bomann
Casa editrice: Giunti
Pagine: 208
Prezzo: € 9,90

Trama: Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica. Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno. E così, il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un passaggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente...

INCIPIT: Appena scesa dal tram, Anna fu travolta da una musica assordante: sulle note chiassose dei fiati, cori di bambini entusiasti intonavano i tipici canti natalizi. Poi, dall’enorme altoparlante di una bancarella del mercatino, ecco l’immancabile: «Last Christmas, I gave you my heart…». Mentre George Michael cantava la fine della sua storia d’amo re, nuvole di aromi contrastanti si diffondevano nell’aria: mandorle tostate, zucchero filato, würstel. Le strade erano gremite di gente trafelata, del tutto indifferente all’abete che svettava maestoso sul mercatino. Dall’alto dei suoi rami le classiche statuine di minatori e incensieri osservavano con aria diabolica la folla. Anna non poté fare a meno di notarle, ma distolse lo sguardo: possibile che nessuno si accorgesse del loro aspetto inquietante? Dei denti minacciosi? Degli occhi penetranti?

RECENSIONE
Devo dire che questo libro non mi ha lasciato molto e l'assurdità degli eventi raccontati è così folle che può sembrare vero. 
Anna parte per passare il Natale con la sua famiglia. Anna odia il Natale, non c'è niente che le crei più orticaria dei canti natalizi, i regali, i pranzi in famiglia. Eppure, per accontentare il fratellino, sale sul treno verso casa e........si addormenta, arrivando al capolinea a chilometri e chilometri di distanza da casa. Al freddo, senza soldi, senza cellulare e nessuna possibilità di contattare  i suoi cari. Il mio incubo peggiore.
Su Un sogno tra i fiocchi di neve c'è poco da dire, se non che l'autrice ha creato una storia quanto mai bizzarra per permettere alla protagonista di indagare sulle origini del suo odio per il Natale, attraverso un viaggio zaino in spalla e accompagnata da personaggi singolarissimi.
La Bomann ha uno stile lineare, semplice e fresco che in pochissimo tempo accompagna il lettore verso le ultime pagine. Tutta la storia segue il filone del tragicomico: alla povera protagonista capitano tutta una serie di sventure che, però, le permetteranno di maturare e conoscere se stessa e i propri limiti e di superare alcune paure che l'hanno accompagnata per tutta la vita.
Non aspettatevi un romanzo di alta formazione, ma piuttosto una lettura leggerissima, carina, ironica che va bene per passare un pigro pomeriggio di festa tra un gioco a carte e l'altro.
Devo fare un piccolo appunto: se la parte iniziale e quella finale tengono il lettore sveglio e concentrato sugli eventi che capitano ad Anna, la parte centrale risulta un po' lenta, troppo descrittiva e noiosa, a tratti ripetitiva. e non vi nascondo che ho sbadigliato un paio di volte.
Un sogno tra i fiocchi di neve potrebbe essere paragonato al classico film natalizio dove il protagonista ritrova se stesso e la magia del Natale, imparando che non tutto il male viene per nuocere e che anche e soprattutto dalla sventura si impara a crescere, peccato che manchi quel qualcosa in più che ti fa entrare in contatto con i personaggi e sentirne le emozioni.
Quindi, carino, ma.....


Chi di voi ha letto questo libro? 
Che ne pensate?

Rosy

Commenti

  1. Bella recensione, Rosy.. ho avuto le tue stesse impressioni sul libro, infatti l'ho scambiato subiro dopo averlo terminato. Carino e magico, ma non lascia molto :)

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