mercoledì 17 aprile 2019

REVIEW PARTY - THE KINGDOM di Jess Rothemberg


Buongiorno a tutti,
manco un po' da blogger ma la vita ha preso il sopravvento e non riesco più a leggere come vorrei.
Oggi vi parlo di THE KINGDOM di Jess Rothemberg. Si tratta di un libro che mi ha stupito molto e che vi consiglio di leggere.

Titolo: The kingdom
Autore: Jess Rothemberg
Casa Editrice: Dea
Pagine: 350

voto 4/5

    
Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l'attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all'ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un'emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l'amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra...
RECENSIONE
The kingdom racconta le vicende di una robot perfetta e delle sue sorelle che in un parco divertimenti futuristico si trova coinvolta in un delitto che pare non avere soluzione.
The kingdom è il regno delle favole dove la regola principale è quella di vivere felici e contenti: tutto è meraviglioso, tutto è perfetto e il lieto fine governa le giornate dei suoi visitatori. Ma non è oro tutto ciò che luccica e mai come in questo caso il detto "le apparenze ingannano" è stato più veritiero.
Ana e le sue sorelle, le fantasiste, sono le attrazioni principali del parco: robot bellissime con il compito di stupire e ammaliare i clienti di The Kingdom, programmate per realizzare ogni desiderio.
Tuttavia, Ana si pone delle domande che non dovrebbe porsi e l'incontro con Owen, il nuovo tecnico della manutenzione destabilizza la sua vita programmata in ogni singolo minuto: la fanatasista, infatti, inizia a provare sensazioni che non ha mai conosciuto e sentimenti che non dovrebbe essere in grado di provare.
Questo romanzo mi ha colpito soprattutto per la sua struttura: la vicenda si svolge su due piani che si alternano tra di loro. Il primo è rappresentato dal racconto delle vicende attraverso il punto di vista di Ana, il secondo è caratterizzato da verbali, interrogatori e testimonianze rese nell'ambito di un processo.
Era da tanto tempo che non leggevo un romanzo d'un fiato come mi è capitato con il libro di Jess Rothenberg: in un mix ben strutturato e complesso l'autrice mescola fantasy, thriller, suspence, mistero, colpi di scena e un pizzico di romance.
Vi consiglio proprio di leggerlo.

Che ne pensate? 
Lo leggerete?

venerdì 12 aprile 2019

LA NOTTE CHE HO DIPINTO IL CIELO di Estelle Laure

Buon pomeriggio lettori,
oggi vi parlo di LA NOTTE CHE HO DIPINTO IL CIELO.
Voi cosa state leggendo in questo momento? Io sono un po' in crisi: non riesco a finire Una corte di rose e di spine....ho un blocco nei confronti di questo libro, ma mi sforzerò.

Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autore: Estelle Laure
Casa editrice: DeA
Pagine: 186
Prezzo: €8,41 (cartaceo); €6,99 (ebook)

                                         

  VOTO: 2.5/5
Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nem-meno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi… Il romanzo d’esordio più atteso dell’anno. Una storia romantica, commovente, inaspettata e piena di speranza. Come la vita, come l’amore. Come tutti i colori del cielo.
RECENSIONE 
La notte che ho dipinto il cielo è un romanzo molto bello e scritto davvero bene con un finale che ...meh.....
Lucille ha diciassette anni e all'improvviso si trova da sola ad accudire la sorellina più piccola.
Il padre delle ragazze e ricoverato in una struttura lontano da casa e la madre è scappata non si sa dove lasciando Lucille e Wrenny da sole e alle prese con la vita quotidiana e con la paura di essere separate dagli assistenti sociali.
Lucille è una ragazza di diciassette anni che mostra tutte le sue fragilità: è consapevole di dover fare il possibile per non essere separata dalla sorella ma spesso la sua volontà cede e si fa prendere dal panico e solo l'aiuto della sua migliore amica e del fratello di quest'ultima le rimettono la terra sotto ai piedi.
Questo libro mi è piaciuto tanto quasi fino al finale: lo stile della autrice è coinvolgente poiché le emozioni della protagonista attraversano le pagine, tuttavia, il finale, incompiuto e terribilmente aperto, per me ha scavato la fossa al romanzo di Estelle Laure.
Il mio voto sarebbe stato decisamente più alto se non fosse per la decisione dell'autrice di lasciare tutto in sospeso. La prima idea che mi è passata per la testa è stata quella di un volume due della serie e così sono andata a cercarlo: purtroppo ho scoperto che un sequel c'è ma che non racconta la storia di Lucille.
Per cui questa è la mia impressione: se il romanzo avesse avuto un finale di qualsiasi tipo lo avrei apprezzato decisamente di più, l'autrice, però, ha deciso di lasciare tutto in sospeso.

L'avete letto?
Che ne pensate?

venerdì 15 marzo 2019

Recensione: L'INCANTESIMO DELLA SPADA di Amy Harmon

Buon venerdì lettori!
Questa settimana ho ripreso la lettura di Lontano da te della Amentrout ma non mi sta prendendo molto....vedremo se col passare delle pagine la storia si riprende un pò.

Oggi, invece, voglio parlarvi di L'incantesimo della spada di Amy Harmon che, secondo me, è passato un po' in sordina  e, invece, meriterebbe molta più attenzione.

Titolo: L'incantesimo della spada
Autore: Amy Harmon
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: € 10,20 (cartaceo); € 2,99 (ebook)

 

  VOTO: 4/5
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell'ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell'avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l'unica magia rimasta potrebbe essere l'amore. Ma chi potrebbe mai amare... un uccellino?
RECENSIONE
Innanzitutto lasciatemi dire che il titolo lascia presagire tutto un altro tipo di storia. Sia il titolo originale (The bird and the sword), sia quello tradotto dalla casa editrice italiana rappresentano una scelta molto sottile che può essere compresa solo con la lettura del romanzo. Non vi svelo nulla così siete incuriositi a leggere questo libro.
L'incantesimo della spada racconta la storia di una ragazza dotata di poteri straordinari in un regno in cui quegli stessi poteri sono al bando. Lark cresce nel timore del suo dono ed è profondamente legata ad una promessa che ha fatto alla madre morente: conservare le proprie parole, proteggerle, tenerle nascoste. Per questo motivo la protagonista non parla ma è in grado di esprimersi in modo diverso rispetto a tutti gli altri. 
Sulla trama non vi dico altro.
Per quanto riguarda i personaggi, l'autrice si è concentrata principalmente sui due protagonisti, Lark e re Tiras. Io credo di essermi innamorata del personaggio di Lark: infatti la Harmon ha creato un'eroina diversa e speciale e la sua impossibilità di esprimersi a parole permette al lettore di conoscerla bene e nel profondo. Lark non è superficiale, non pensa di essere debole e indifesa, non vuole essere salvata. Una volta presa coscienza di sè e del suo potere è determinata nei suoi obiettivi.
Re Tiras, invece, è un po' più simile ai personaggi maschili cui siamo abituati: forte, coraggioso, leale e responsabile. Tuttavia, l'autrice ci mostra le sue debolezze e le sue paure e questo aspetto mi fa dire che, in realtà, Tiras ha qualcosa in più degli altri eroi maschili della letteratura contemporanea.
L'autrice non è stata molto generosa con i personaggi secondari, ma tra tutti spicca Kjell, cui la Harmon ha dedicato il secondo volume della serie.
L'incantesimo della spada è fluido, semplice e lineare. La sua prosa è accattivante: l'autrice ha intriso il suo romanzo con la magia, incantandomi, e portandomi rapidamente al finale struggente e dolcissimo.
Vi consiglio assolutamente di leggere questa storia meravigliosa e auto-conclusiva perché sono sicura di non avergli reso giustizia

L'avete letto?
Conoscete questa autrice?
Rosy

lunedì 11 marzo 2019

I RACCONTI INCANTATI di Gloria Donati

Buon lunedì lettori!
Oggi vi parlo di una raccolta di racconti che mi è stata inviata dalla casa editrice Europa Edizioni, che ringrazio.
Purtroppo nemmeno la recensione di oggi (come quella di venerdì) è positiva.


Titolo: I racconti incantati
Autore: Gloria Donati
Casa editrice: Europa Edizioni
Pagine: 92
Prezzo: €9,50

                                         

Voto: 1/5 
Un mondo magico è quello dove a volte ognuno di noi vorrebbe rifugiarsi. Un luogo senza tempo, dove a narrare le vicende è la voce della fantasia. Così basta lasciarsi trasportare dalle parole di questo libro per entrare in un mondo popolato di piccole fate colorate, folletti dai buffi cappelli appuntiti, elfi , alberi centenari parlanti, unicorni, ma anche streghe malefi che e crudeli. Vagheremo in luoghi fantastici, tra le terre del Sud e Ovesfalda, nel regno meraviglioso di Feirivord, dove il tempo scorre in modo diverso che sulla nostra Terra, oppure ci perderemo nella bellezza di boschi, castelli e vallate, dove le paure a volte corrono sul filo di antiche leggende. Dietro a ogni storia si celano insegnamenti e ogni racconto è un’occasione per riflettere sulla vita. “Ogni cosa è importante a suo modo piccola o grande, bella o brutta che sia, nel ciclo della vita ha un ruolo preciso e importante, non bisogna essere degli eroi per mostrare coraggio o essere importanti, basta essere se stessi...” e ognuno è speciale per quello che è....
RECENSIONE
I racconti incantati di Gloria donati è una raccolta di racconti per bambini con delle bellissime illustrazioni.
Non mi aspettavo molto da questo libro se non di leggere delle belle storie e magari sceglierne qualcuna da raccontare al mio nipotino.
In realtà, questo libro è stata una gran bella delusione sotto diversi profili:

1) non ho letto racconti ma storielle. La sensazione è quella di leggere una storiella inventata sul momento magari per far sorridere un bambino. Sicuramente non mi aspetto di trovare storielle veloci e raffazzonate in una raccolta, ma piuttosto qualcosa di più elaborato e approfondito;
2) i personaggi di questi racconti non dicono nulla. Non insegnano nulla. Non trasmettono nulla;
3) l'autrice sembra non essere in grado di utilizzare correttamente la punteggiatura e mi soffermo solo su questa. Ecco un esempio: 
Quella sera stessa la regina scese nelle segrete e potè per la prima volta abbracciare suo figlio poi piangendo spiegò lui il perchè del suo gesto, il suo vero padre era morto poco dopo la sua nascita e questo avvenimento l'aveva costretta a risposarsi con il duca di Salamanca dato il divieto per le donne di regnare senza un marito, questi salito al trono non aveva voluto riconoscere come suo legittimo figlio il bambino e anzi nè dichiarò la morte, per questo motivo lo aveva abbandonato per salvarlo [....] ma quella sera successe un altro miracolo la principessa Shopy impietosita dalla sua storia e convinta che Victor dicesse il vero scese nelle segrete.
Mi spiace, ma se un'idea, sia essa un romanzo o una serie di racconti, persino storielle come queste, deve essere inserita in un contesto come quello di una raccolta, edita da una casa editrice, per cui il pubblico paga per leggere, esigo e pretendo che la punteggiatura sia curata nel minimo dettaglio.
Devo essere sincera: queste cose mi fanno arrabbiare un sacco. Ci sono tanti autori molto bravi che non vengono presi in considerazione e non posso tollerare che, invece, vengano pubblicati libri come questo. Sono stata dura. Durissima. Ma è più forte di me. 
Non mi sento di consigliare I racconti incantati nemmeno per passare il tempo.  

Che ne pensate?
Solo io sono così sfortunata nelle letture?

venerdì 8 marzo 2019

TEMPESTA DI GUERRA - Regina rossa #4 di Victoria Aveyard

Bentornati su Inside a Book lettori e buona festa della donna lettrici!
Oggi voglio parlarvi di questo libro che ho atteso e desiderato un sacco ma che.....meeeeh.....

Titolo: Tempesta di Guerra 
Autore: Victoria Aveyard 
Casa editrice: Mondadori 
Pagine: 582
Prezzo: € 16,91 ( € 9,99 kindle)
VOTO 2/5

 Mare Barrow lo ha imparato fin troppo bene quando Cal l'ha tradita, ferendola a morte. Ora, desiderosa di proteggere il proprio cuore - e di assicurare la libertà ai rossi e ai novisangue come lei -, è determinata a rovesciare il regno di Norda una volta per tutte e togliere la corona dalla testa di Maven. Ma non esiste battaglia che si possa vincere da soli, perciò, in attesa che i rossi si preparino a insorgere, Mare è costretta a fare fronte comune proprio con il ragazzo che le ha spezzato il cuore. Solo così potrà forse riuscire nel suo intento e sconfiggere colui che l'ha quasi distrutta. Perché lei, insieme agli argentei, i potenti alleati di Cal, e alla Guardia Scarlatta, ha nelle mani una forza formidabile. Ma l'ossessione che guida le mosse di Maven è profonda e lui non si fermerà fintanto che non avrà di nuovo dalla sua parte Mare, anche se questo significa demolire tutto - e tutti - lungo la strada. La guerra è ormai alle porte e ciò per cui Mare ha lottato finora è in pericolo. Sarà sufficiente la vittoria per far cadere i regni argentei? Oppure la ragazza che controlla i fulmini sarà costretta per sempre al silenzio? Nel capitolo finale della serie di Victoria Aveyard, Mare dovrà finalmente abbracciare il suo destino e chiamare a sé l'intero suo potere, perché a questo punto tutto dovrà essere messo alla prova. Ma non tutto sopravviverà....
RECENSIONE

Ho aspettato tantissimo per leggere questo libro e quando ho potuto averlo ero emozionata e mi sono fiondata subito nella lettura ma sono bastati un paio di capitoli per capire che qualcosa non andava. Tra la prima e la seconda volta che ho preso questo romanzo tra le mani credo sia passata qualche settimana....anche la seconda volta è stato un fallimento e così fino a qualche giorno fa quando finalmente mi sono decisa e l'ho abbandonato. 

In Tempesta di guerra non ho trovato nulla della Victoria Aveyard che mi aveva conquistato con i primi volumi: questo quarto episodio si è rivelato essere lento, prolisso e noioso. Ecco: la parola chiave è proprio "noioso".
La storia viene raccontata da diversi punti di vista ma ci sono troppi personaggi che si rincorrono tra le pagine di questa saga e seguire il pensiero di tutti non è semplice perchè si spezza la continuità della storia. Di solito apprezzo questa caratteristica in un libro, tuttavia questa volta lo stratagemma non ha funzionato.

Dopo la conclusione del terzo volume mi aspettavo più movimento, più azione più suspence e, invece, ho trovato una lentezza impressionante: l'autrice si sofferma troppo nella descrizione dei paesaggi, così particolareggiata da togliere interesse a quel poco che sta accadendo nella storia.
Non ho parole per descrivere la delusione che ho provato.

Non so che altro dire: non sono riuscita finirlo perchè quello che ho letto mi ha annoiato a morte e dico questo con molto dispiacere, considerato che sono una fervida attivista del club "un libro non si abbandona"

Voi l'avete letto?
Come vi sentite quando siete costretti ad abbandonare una lettura?